Grattugie elettriche e manuali, quando l’una e quando l’altra

Non basta suddividere le grattugie in elettriche e manuali, in quanto esistono sotto-categorie e altre classificazioni che le differenziano l’una dall’altra. La grattugia manuale la conosciamo tutti, è quell’utensile rettangolare in acciaio con la superficie grattante che si usa a mano per spolverizzare il parmigiano o il pecorino sulla pasta. La grattugia elettrica fa lo stesso, ma lo fa in automatico, in quanto gratta in automatico, sia che funzioni a corrente che a batterie ed è indicata per usi intensivi che manualmente stancherebbero. Esistono grattugie ad uso domestico ed altre professionali di varie forme e dimensioni (a ovetto, a rullo, a bauletto…) impiegate soprattutto nei ristoranti dove il grattare è un’attività a ritmi sostenuti che non contempla soltanto il formaggio, ma anche il pane, la noce moscata, il tartufo ed altri ingredienti, fra cui anche certe verdure.

Pur essendo approdata sul mercato dei piccoli elettrodomestici in tempi relativamente recenti, la grattugia elettrica si è fatta largo in cucina soprattutto per la sua praticità e il fatto di produrre una montagna di prodotto grattato senza la minima fatica, mentre a mano le braccia a lungo andare si stancano. Le grattugie elettriche a filo richiedono di non spostarsi troppo dalla presa e in questo senso limitano la libertà di movimento, mentre quelle a batteria, fra l’altro anche versatili e gradevoli nel design e nei colori, consentono di spostarsi anche da una stanza all’altra della casa mentre sono in funzione, portandosi appresso la ciotola dove va a confluire il formaggio grattugiato. L’unico accorgimento da adottare per le grattugie a batteria è ricordarsi di ricaricarle, in quanto se si scaricano sono pressoché inutilizzabili.

Poi ci sono le grattugie elettriche professionali, sconsigliate per uso domestico, quando basta di solito una spolverata di parmigiano per dare sapore alla pasta, una cosa che si può fare tranquillamente anche a mano, come da sempre. Diverso il discorso per chi fa uso intensivo di prodotti grattugiati per scopi professionali e, nella fattispecie, ristorativi. In quel caso, non può bastare la classica grattugiata, per vigorosa che sia. L’unico aspetto antipatico che accomuna un po’ tutte le grattugie è il fatto di doverle pulire dopo l’uso, il che non è propriamente una passeggiata. Manuali, elettriche o professionali che siano, infatti, per nessuna esiste un sistema autopulente.