Fornetto elettrico, cosa non fare

Tutti o quasi hanno in cucina un fornetto elettrico, un piccolo elettrodomestico rapido e semplice da usare, almeno sembra. Ma non tutti sanno usarlo correttamente, anche se basterebbe leggere con un briciolo di attenzione il manuale di istruzioni che si trova nella confezione al momento dell’acquisto, dove sono spiegate per filo e per segno tutte le indicazioni per adattare la temperatura a ogni tipo di cibo, i tempi di cottura e i programmi adeguati. Ciononostante, sono in molti a sbagliare ottenendo risultati al di sotto delle performance sperate, non per colpa del fornetto. Bisogna partire dal presupposto che non tutte le funzioni sono sempre necessarie, ma sono fatte apposta per essere scelte caso per caso. Ad esempio, si tende a sfruttare più del dovuto il pre-riscaldamento che, invece, è necessario solo in casi specifici, fra cui la presenza di alimenti che devono finire di lievitare, come impasti e pasta frolla.

Assodato che in un fornetto elettrico le principali funzionalità si riassumono nel sistema statico, grill e ventilato, andiamo ad analizzare quando attivarle e quando, invece, non si rendono necessarie. La variante statica, basata sull’irraggiamento del calore, è utile per quegli alimenti che richiedono cotture lunghe e ‘disidratanti’, come nel caso di pane e pizza che abbisognano di essere asciugate in forno per assumere la necessaria consistenza. Il tipo ventilato funziona per convezione sulla base di una ventola che irradia calore in maniera uniforme. E’ la classica cottura che indora fuori e lascia soffice dentro, indicata per carne, pesce e lasagne. Infine, si aziona il grill, sempre per irraggiamento del calore, quando si vogliono gratinare, ad esempio, delle verdure o far fare la crosticina a pietanze grigliate.

Per programmare al meglio le cotture c’è il timer, da pre-impostare per poi lasciar fare tutto al fornetto, non c’è bisogno di tenerlo d’occhio dall’inizio alla fine. Una delle cattive abitudini che, oltre a rovinare il forno, sprigiona cattivi odori e compromette la qualità della cottura è la sporcizia del fornetto che, se non pulito accuratamente ad ogni uso, si incrosta e conserva residui delle precedenti cotture che ‘inquinano’ i nuovi cibi. La pulizia può essere effettuata estraendo teglie e griglie da lavare separatamente, anche in lavastoviglie e inserendo per le pareti e la base del fornetto una vaschetta con acqua e aceto da far evaporare per poter poi procedere alla rimozione dei residui di sporco. Altre utili info su www.fornettomigliore.it.