Pagina delle IDEE GENIALI

 

Per quello che mi ricordo io, i grandi pensatori: in ordine cronologico Socrate, Galilei, Newton, Einstein, etc. etc. etc., quando si nono trovati ad avere delle idee geniali hanno sempre trovato i contemporanei che, per lo meno all'inizio, li prendevano per matti. Io ho un sacco di idee per le quali mi prendono per matto, allora mi sono Detto:"Vuoi vedere che invece sono idee geniali?". Senza approfondire troppo l'argomento visto che tanto non è poi così vitale il saperlo, in queste pagine scriverò una serie di idee che chi vuole può giudicare pazzesche e chi vuole invece giudicarle geniali sappia che non mi offendo.

La prima idea geniale che voglio esporre è geniale  più o meno come lo fu a suo tempo "l'uovo di Colombo" e riguarda una lotta che sto sostenendo presso la SIAE per far entrare gli "Arrangiatori" nelle qualifiche creative e quindi farli entrare nei Diritti D'Autore firmando il bollettino di deposito insieme a Parolieri e Compositori di Musica Leggera.

A questo proposito ho stilato una PETIZIONE che troverete subito dopo queste righe e che è stata già ufficialmente consegnata alla SIAE e che è già stata firmata dai nomi più prestigiosi del panorama musicale e letterario internazionale. Vi ne elenco soltanto alcuni (in ordine cronologico di firma):

Ennio Morricone - Luis Bacalov -  Nicola Piovani - Gianni Ferrio - Renato Serio -  Guido & Maurizio De Angelis - Pani Massimiliano - Massara Pino - Massara Natale - Mainetti Stefano - De Luca Nando Tempera Vince - Vicari  Mario - Carollo Tino - Fia  Roberto....    ....Giulio Rapetti Mogol - Giorgio Calabrese - Alberto Testa.....

Come non essere soddisfatto da una tale qualificante adesione? La mia soddisfazione più grande comunque, sarebbe quella di aggiungere a questo prestigioso elenco, tutti quegli artisti, musicisti e non, che, firmando e spedendo la petizione a Detto Mariano - Viale Delle Milizie 140 - 00192 Roma, aderiscano, anche solo sotto forma di appoggio morale a questa mia iniziativa.

 

PETIZIONE

 

   PER IL RICONOSCIMENTO DA PARTE DELLA SOCIETA’ ITALIANA AUTORI EDITORI

    (S.I.A.E.) SEZIONE MUSICA DELLA QUALIFICA DI “COMPOSITORE ARRANGIATORE”

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Questa Petizione è destinata alla Società Italiana Autori Editori, S.I.A.E., al fine di ottenere il riconoscimento, presso la Sezione Musica, della qualifica di “Compositore Arrangiatore” fino ad oggi mai riconosciuta come tale, contrariamente a quanto avviene nelle Società di Autori musicali di altri importanti paesi europei, come la Francia e la Germania.

 

Il mancato riconoscimento del ruolo creativo degli arrangiatori di musica è, per tutti gli addetti ai lavori, una ingiustizia evidente e scontata e tuttavia mai presa in considerazione dagli organi che istituzionalmente hanno il compito, ed il potere, di eliminarla.

 

Perlomeno nel campo della Musica Leggera e popolare, del rock e della disco music, gli “Arrangiatori” sono indispensabili coadiuvatori creativi degli “autori” e artefici spesso del successo delle loro composizioni.

 

Tuttavia fino ad oggi in Italia l’arrangiatore è come tale ignorato, non solo dalle leggi sul copyright ma anche dai regolamenti interni della SIAE, e come tale non gli è consentito di comparire come avente diritto nei “bollettini di dichiarazione SIAE” delle composizioni musicali.

 

Vero è che i compositori di Musica Classica creano e scrivono generalmente la totalità di quanto l’ascoltatore effettivamente ascolta nell’opera musicale: egli decide infatti con la propria sensibilità e con la propria capacità tecnica, se, come, e quando, far suonare i violini, i violoncelli, le trombe i cori e tutto quanto  occorre perché l’atmosfera del  brano sia esattamente come l’ha pensata; egli di regola scrive tutte le melodie, tutti i ritmi e tutte le note per tutti gli esecutori, sia per i cantanti che per l’intera orchestra, scrive persino il colpo di “Triangolo” o di “Piatti”. Certamente questo compositore è autore del brano a tutti gli effetti e il proprietario unico della sua opera musicale.

 

Con l’affermarsi della musica popolare, già alla fine dell’Ottocento e nei primi del Novecento, lentamente, alcuni musicisti iniziarono a scrivere delle composizioni di circa tre-cinque minuti chiamate “Canzoni” o anche (non in senso spregiativo) “Canzonette”. Queste composizioni, semplici (rispetto a quelle classiche), con storie di vita ordinaria e con melodie orecchiabili, accendono la fantasia popolare e decretano grandissimi e legittimi successi di pubblico. Questo mondo di ”Canzoni” e “Canzonette” viene nel tempo denominato come “Musica Leggera e Popolare”. In questo nuovo mondo, la parola Compositore assume una valenza artisticamente diversa da quella consolidata nel “periodo Classico”. Al di là del valore artistico e di costume della “canzone” essa è tecnicamente molto più semplice da realizzare sicché fiorisce nel tempo una generazione di compositori che, pur avendo talvolta geniali intuizioni melodiche, non hanno però di regola l’alfabetizzazione musicale necessaria per poter realizzare l’intuizione melodica al di là di esecuzioni semplici di sola voce e chitarra, o voce e pianoforte, nei casi migliori.

Tuttavia sia l’esecuzione in pubblico del brano e sia soprattutto l’incisione discografica esigono una strutturazione del brano sufficientemente complessa di modo che fin dai tempi pionieristici della discografia si è reso indispensabile l’intervento sul nucleo compositivo originario, spesso solo sulla “bozza” del musicista popolare, di un altro musicista tecnicamente più preparato, spesso diplomato in Conservatorio, che venne chiamato, a partire da un momento imprecisato, con un neologismo totalmente impensato ed ignorato dal mondo Classico:  “Arrangiatore

 

Se parlate con i Compositori di Musica Leggera proprio loro potranno dire quanta importanza viene attribuita alla scelta dell’Arrangiatore (presente creativamente nella quasi totalità delle loro realizzazioni artistiche), quale sia l’importanza espressiva ad esempio delle introduzioni, delle invenzioni ritmiche, delle scelte emotive affidate all’orchestra, e come la scelta felice o infelice di un “arrangiamento” possa essere la causa principale di un insuccesso oppure al contrario l’elemento determinante di un successo.

 

Eppure, malgrado questa evidenza che nessuno contesta, la figura dell’Arrangiatore non esiste giuridicamente. Non esiste per la SIAE (Società preposta alla tutela del diritto d’Autore) che non lo considera di per sé un compositore, non esiste per l’IMAIE (Società preposta alla tutela del diritto degli Interpreti ed Esecutori) che non lo considera un interprete né un esecutore, (ENPALS) e non c’è neppure per lo Stato che non lo nomina in nessun testo di legge o di regolamento.

Per un motivo sconosciuto il musicista Arrangiatore in Italia non ha dignità di esistere.

La SIAE dà dignità di esistenza al Compositore di Musica Leggera, il cosiddetto “melodista” anche se questi inventa la sola linea melodica, mentre tutto il resto del corpo del brano di Musica Leggera e Popolare è come se non esistesse.

Ci sono casi eclatanti di generi in cui il brano è formato da poche note di melodia impreziosite da un arrangiamento senza il quale il pezzo non potrebbe letteralmente esistere, come avviene ad esempio per certi brani da discoteca o in quelli Rap.

Si può forse pensare che un arrangiamento, al contrario di una semplice linea melodica, possa essere integralmente copiato? le introduzioni, le invenzioni melodiche, quelle ritmiche, le armonie, i cambi di tono, gli assolo?

 

Nella convinzione che sia maturo il tempo di considerare il musicista arrangiatore, anche in Italia, meritevole del riconoscimento della sua dignità creativa, i firmatari del presente documento chiedono alla SIAE:

 

A)    Di istituire presso la Sezione Musica la qualifica di “Compositore arrangiatore” da riconoscere ai compositori in possesso di idonea accertata o comprovata preparazione musicale;

B)     La possibilità conseguente che gli arrangiatori compaiano con tale qualifica nei “bollettini di dichiarazione” dei brani musicali di Musica Leggera e Popolare, con titolo a una quota dei diritti d’autore dell’opera secondo quanto concordato tra tutti gli aventi diritto del brano (autori ed editori) e nel rispetto di una quota minimale da determinarsi;

C)    Nel caso che il brano venga depositato con la presenza di un arrangiatore la possibilità che sia depositata, ai fini della tutela dell’opera nella sua integralità, la partitura completa o una registrazione del brano completa dell’arrangiamento.

 

 

Luogo:………………………………

 

Data:………………………………...

 

In fede

 

Il Promotore:  Detto Mariano

 

I firmatari:

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Fine delle prima idea geniale.

...ma non finirà qui...